IL MANIFESTO

Le imprese italiane non investono nel digitale quanto vorrebbero.L’81% delle aziende ritiene che il digital sia fondamentale per lo sviluppo del proprio business, tuttavia oltre il 70% sostiene di non disporre delle competenze adeguate per avviare un efficace percorso di digitalizzazione. È evidente che il blocco principale non deriva dall’assenza di investimenti o da scarsa fiducia, bensì da un freno culturale: la mancanza di conoscenza.Per questo è nato il Manifesto dell’Evoluzione Digitale: per avviare un cambiamento della mentalità e dell’approccio di tutto l’ecosistema, in grado di accelerare lo sviluppo delle imprese.

L’asimmetria informativa tra imprese e consulenti blocca l’evoluzione digitale: la condivisione della conoscenza è l’unico modo per evitare l’estinzione.

Stop a predoni, middle-men, sub-appalti e brokerage: trasparenza, consulenza e vicinanza devono essere alla base di una vera partnership.

La sinergia e l’unione di competenze digitali eterogenee genera un’innovazione partecipata ed inclusiva, che moltiplica le opportunità di crescita per le imprese e per l’intero ecosistema digitale.

La comunicazione digitale può essere rilevante e realmente efficace solo se rispetta il contesto in cui si trova ed il destinatario a cui è rivolta. L’utilizzo dei dati degli utenti ai fini di marketing deve essere finalizzato alla riduzione dell’esposizione pubblicitaria e all’aumento della rilevanza del contenuto.

Il protagonista dell’evoluzione digitale è lo Smart Worker che aumenta la propria produttività attraverso la flessibilità, l’autonomia e la responsabilizzazione sui risultati, contribuendo alla diffusione di una cultura basata sulla valutazione delle performance e sulla condivisione della conoscenza.